|
Purtroppo
in un nostro articolo eravamo ...
Stati
buoni profeti, ma onestamente non era difficile. Siamo quasi
tutti anarchici, quindi non essendo ipocriti diciamo che le
divise e gli eserciti ci fanno ribrezzo, tuttavia non č cosģ
per chi indossa tali uniformi: le persone. Ed in Iraq, come in
qualsiasi altra guerra, sono morte appunto delle persone. Per
questo un nostro sincero saluto, nella speranza che di lą
possano trovare qualcosa di meglio dello sconcio che c'č qui
in terra.
Uno sconcio ...
Che
come avevamo detto in un nostro articolo permette, grazie soprattutto alla coercizione del denaro, di mandare a
morire degli individui considerati dal sistema economico e
quindi anche dai politicanti al servizio, alla stregua di
esseri inferiori. Chi
muore in queste guerre, infatti, sono quasi sempre poveri e
non troverete nessun rampollo di famiglie facoltose (in Italia
Piersilvio per esempio), nč ovviamente la prole dei
politicanti. Tra qualche ora anche queste 19 vite saranno
presto dimenticate: uno straccio colorato
sulle bare, qualche patacca e tanti bei discorsi ipocriti da
chi tiene i propri figli al sicuro.
Che
altro dire ...
Naturalmente,
come sempre accade, solo 19 famiglie soffriranno per la
perdita di queste vite, al resto della compagnia
abbaiante dei politici non interessa niente, poichč considera
queste persone come semplice carne da macello con indosso una
divisa. In Iraq muoiono i poveri degli Stati Uniti,
dell'Italia o della Gran Bretagna, forse con l'illusione di fare
qualcosa per il bene del loro paese o del mondo intero. In realtą
in gioco ci sono soltanto gli interessi delle 70 multinazionali,
che hanno finanziato la campagna elettorale di Bush Junior. Bel mondo,
complimenti. |